Adempimenti amministrativi degli operatori dell’agricoltura biologica

Il primo passo che devono compiere gli operatori molisani per convertire la loro azienda al metodo di produzione biologico è quello di notificare tale attività on-line attraverso il portale SIAN e successivamente in copia cartacea alla Regione Molise – Assessorato alle Politiche Agricole, Forestali e Ittiche - Servizio Fitosanitario Regionale, Controllo e Bonifica, secondo le modalità precisate dalla Determinazione dirigenziale n. 15 del 18 aprile 2013. L'operatore che estende la propria attività nel territorio di un'altra Regione o Provincia autonoma, deve presentare "notifica di variazione" alla Regione o Provincia autonoma presso cui ha già inviato la notifica ed inviare la "notifica di inizio attività" alla Regione o Provincia autonoma sul cui territorio ha esteso la propria attività, mediante le stesse modalità sopradesritte. Gli importatori, allo stesso modo, devono indirizzare la propria notifica direttamente al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF). Copia della notifica deve essere inviata in pari data ad uno degli Organismi di Controllo (OdC) autorizzati. Ogni operatore è libero di scegliere l’OdC, con il quale sottoscrive un contratto privato nel quale l’Amministrazione pubblica non svolge alcun ruolo di mediazione o di sostegno. L’operatore assoggettato al sistema di controllo ha l’obbligo di:

  • inviare all’OdC, entro il 31 gennaio di ogni anno, il Programma Annuale di Produzione nel quale viene indicato l’ordinamento colturale dell’annata agraria di riferimento distinto per appezzamento, ovvero in “porzioni” di SAU investite con la medesima coltura e necessariamente in una rotazione che preveda l’alternanza di colture depauperatici con colture miglioratrici e/o da rinnovo;
  • notificare, all’OdC e all’Amministrazione regionale, ogni significativa ed eventuale variazione rispetto a quanto dichiarato nella prima notifica mediante le stesse modalità sopradescritte . Nel caso le variazioni intervenute richiedano una valutazione da parte dell’OdC, l’operatore deve attendere il giudizio di conformità prima di procedere all’utilizzo di riferimenti al metodo biologico;
  • compilare e conservare, presso la sede legale dell’azienda, senza possibilità di delega a soggetti terzi, i registri di cui all’allegato V.4 del Decreto Legislativo n. 220/95: scheda materie prime, in cui sono descritti tutti i mezzi tecnici e gli additivi alimentari utilizzati; scheda colturale, in cui sono registrate le varie operazioni agronomiche eseguite; scheda preparazione prodotti, in cui si descrivono le tipologie di prodotto lavorato, le materie prime utilizzate ed il relativo ciclo di produzione; scheda vendite, in cui vengono annotate le vendite effettuate;
  • conservare i documenti giustificativi (art 3 del reg. CE 889/08) che attestano la necessità di ricorrere all’uso di fertilizzanti e/o ammendanti elencati all’allegato I del Reg. 889/08;
  • consentire il libero accesso nei magazzini, negli uffici, nelle strutture di lavorazione e/o preparazione e alla documentazione all’OdC e all’autorità competente;
  • inviare formale lettera di recesso, nel caso l’operatore decida di uscire dal sistema di controllo, alla Regione e all’OdC (L.R. 38/2005, art. 4, lettera e, punto 2).

L’art. 63 del Reg. (CE) 889/08 richiede, inoltre,  alla prima applicazione del regime di controllo, che l’operatore sottoscriva una dichiarazione in cui oltre alla descrizione dell’attività svolta, delle misure per garantire il rispetto delle norme di produzione biologica e delle misure precauzionali da prendere per ridurre il rischio di contaminazione da parte di prodotti o sostanze non autorizzate, nonché le misure di pulizia dei luoghi di magazzinaggio, deve contenere il proprio impegno ad effettuare tutte le operazioni conformemente alle norme di produzione biologica e ad accettare le misure previste in caso di infrazione o irregolarità.