Elenco regionale degli operatori dell’agricoltura biologica

Gli operatori che intendono adottare il metodo di produzione biologico notificano tale attività alle Regioni e alle Province autonome nel cui territorio è ubicata l'azienda. L'Autorità competente ha quindi l'obbligo di effettuare un'istruttoria formale per valutare la completezza della documentazione trasmessa e, in seguito all'accertamento dei requisiti di idoneità dell'Organismo di Controllo (OdC) e al mantenimento di tali condizioni, di iscrivere l'operatore nell'elenco regionale degli operatori biologici, aggiornato al 31 dicembre dell';anno precedente. L'elenco regionale degli operatori dell'agricoltura biologica riconosciuti idonei dagli OdC contiene le seguenti informazioni:
• Denominazione aziendale
• Attività praticata (secondo il seguente schema):

A: produttori esclusivi
B: preparatori esclusivi
C: importatori esclusivi
AB: produttori / preparatori
BC: preparatori / importatori
AC: produttori / importatori
ABC: produttori / preparatori / importatori.

Per l'attività di produzione vanno inserite anche le seguenti specifiche:

b: azienda biologica
e: azienda in conversione
m: azienda mista
z: azienda di produzione zootecnica (esclusiva o no)
a: azienda che opera in acquicoltura

• Codice fiscale aziendale
• Numero di Partita Iva
• Comune, Provincia e Regione della sede dell'operatore

Gli operatori iscritti negli elenchi regionali come produttori biologici gestiscono tutte le unità produttive della propria azienda in conformità ai regolamenti comunitari e nazionali sul biologico e hanno terminato il periodo di conversione.
Gli operatori iscritti negli elenchi come produttori in conversione, gestiscono la propria azienda in conformità ai regolamenti comunitari e nazionali sul biologico e non hanno terminato il periodo di conversione su tutte le unità produttive.
Le aziende di produzione miste sono aziende in cui solo alcune unità di produzione sono gestite in conformità alle disposizioni comunitarie e nazionali.
Il periodo di conversione dal metodo di produzione convenzionale a quello biologico ha la funzione di "disintossicare" il terreno e/o gli animali dai prodotti di sintesi utilizzati prima dell'adozione del metodo di produzione biologico. Esso rappresenta il periodo che intercorre tra la data di prima notifica di attività con metodo biologico, ovvero di variazione per modifica delle unità produttive, e la data di semina per le colture erbacee, ovvero la data del primo raccolto per le colture perenni diverse dai prati, e ha normalmente la durata di due anni per le prime e tre anni per le seconde. Il periodo di conversione può essere abbreviato o allungato in considerazione dell'uso precedente degli appezzamenti (trattamenti, concimazioni, rotazioni). Il riconoscimento retroattivo del periodo di conversione, vale a dire la sua abbreviazione, può essere autorizzato dall'Autorità competente. Sull'eventuale prolungamento del periodo di conversione, dovrà decidere l'Autorità competente in base all'accertamento da parte dell'OdC sull'effettiva contaminazione dei terreni . Il periodo di conversione per gli allevamenti varia in riferimento alla specie allevata (art. 38, comma 1, Reg (CE) 889/2008). Nel caso di conversione simultanea dell'intera unità di produzione, compresi animali, pascoli e/o area utilizzata per il foraggio, il periodo di conversione combinato per tutti gli elementi è ridotto a 24 mesi, fatte salve determinate condizioni.

Elenco regionale degli operatori dell’agricoltura biologica aggiornato al 31.12.2012