Ecosostenibilità delle produzioni

Se qualcuno ci domanda cos’è l’agricoltura biologica, generalmente rispondiamo che si tratta di un metodo di produzione agricolo che non usa sostanze chimiche di sintesi, né organismi geneticamente modificati (OGM). In realtà si tratta di una risposta incompleta. L’agricoltore, che conduce un’azienda agricola biologica, cerca di modificare il meno possibile l’ambiente che lo circonda. È un compito assai arduo, che viene raggiunto solo unendo il sapere antico dei nostri avi con la scienza agraria dell’ultimo mezzo secolo. Dall’unione tra scienza ed esperienza, infatti, sono scaturite una serie di tecniche agricole che rappresentano, per l’agricoltore biologico, delle vere e proprie regole. Tali regole, se correttamente e pazientemente applicate, gli consentono di produrre rispettando il ciclo vitale della sua terra, delle sue piante e dei suoi animali, evitando l’uso di sostanze chimiche di sintesi.

Ricordiamo alcune regole fondamentali:

  • rispettare il naturale equilibrio del terreno “disturbandolo” solo quando strettamente necessario, con lavorazioni poco profonde;
  • utilizzare tecniche preventive per la difesa delle piante e degli animali e per mantenere la naturale fertilità del terreno, come la consociazione e la rotazione delle colture o l’uso di varietà e razze autoctone, “naturalmente” più resistenti alle malattie;
  • utilizzare concimi “naturali” solo quando necessario;
  • diversificare l’ambiente;
  • rispettare i cicli naturali, producendo ciò che le stagioni ci offrono;
  • ridurre, quando possibile, le distanze tra produttori e consumatori;
  • utilizzare mezzi di difesa “naturali”, come la lotta biologica o la confusione e il disorientamento sessuale;
  • rispettare il benessere degli animali.

Per approfondimenti, leggi l'opuscolo biocoltura per le scuole medie (241 MB).