Normativa

L'agricoltura bilogica è un'insieme di regole di produzione, dettate dal buon senso, ma anche di regole amministrative che hanno la funzione di garantire il consumatore sulla corretta applicazione del metodo.
La prima norma sull’agricoltura biologica e sulla relativa etichettatura dei prodotti agricoli ed alimentari adottata dal Consiglio Europeo dei ministri è stato il Regolamento (CEE) n. 2092 del 24 giugno 1991. L'introduzione di questo Regolamento ha rappresentato la conclusione di un processo attraverso il quale l'agricoltura biologica ha finalmente ricevuto il riconoscimento ufficiale dei 15 stati che in quel momento erano membri dell'UE. Solo con l’emanazione di questo regolamento sono stati finalmente creati standard minimi comuni per tutti gli Stati Membri, anche se inizialmente la norma ha regolamentato solo i prodotti di origine vegetale. Il Reg. 1991/1535/CEE stabilì che in attesa di una nuova normativa sull’agricoltura biologica, l’allevatore doveva seguire le norme nazionali ed, in mancanza di queste, i codici di regolamentazione internazionale (IFOAM). Il 19 luglio del 1999 il Consiglio ha adottato il Regolamento (CE) 1804 sulla zootecnia biologica, diventato parte integrante del precedente regolamento. La norma includeva l'alimentazione degli animali, la prevenzione delle malattie, le cure veterinarie, la protezione degli animali, l'allevamento del bestiame in generale e l'uso di deiezioni animali. Per rendere la normativa sull’agricoltura biologica più semplice, più trasparente e più coerente, la Commissione europea nel 2004 ha iniziato un processo di revisione del regolamento vigente, così abrogato dal Regolamento (CE) 834/2007, applicativo dal I gennaio 2009. Il Regolamento (CE) 834/2007 costituisce attualmente il quadro giuridico di riferimento ed indica sinteticamente obiettivi, principi e norme generali della produzione biologica, mentre il Regolamento (CE) 889/2008 è la norma applicativa che stabilisce regole specifiche e dettagliate. A livello nazionale, le disposizioni per l'attuazione dei nuovi regolamenti comunitari sono contenute nel Decreto ministeriale del 27 novembre 2009, n. 18354. Invece, in ragione dei nuovi regolamenti comunitari, nessuna norma relativa al sistema di controllo è stata ancora approvata dall’Italia e, pertanto resta in vigore il decreto legislativo n. 220 del 17.03.1995.